Come aumentare la propria autostima

Come aumentare la tua autostima


Aumentare la propria autostima è indispensabile, se si desidera costruire una vita serena e piena di successi. Ma non è semplice e ci vuole grande costanza ed impegno. E soprattutto, non tutti sanno di averne bisogno.

Non c’è niente di peggio che impegnarsi profondamente in qualcosa e non ottenere mai i risultati sperati. Eppure ce l’hai messa tutta, possedevi un obiettivo chiaro, avevi tutti i mezzi per perseguirlo e la voglia di vincere, eppure non ce l’hai fatta.

Hai mai pensato che questi tuoi fallimenti, soprattutto se ripetuti, potrebbero dipendere da una scarsa fiducia in te stesso e da un’autostima davvero molto bassa? Non sorridere, è vero. Se c’è un dato di fatto incontrovertibile, è che il successo sia intimamente correlato alla fiducia in se stessi. Che ovviamente non vuole dire che se ce l’hai, potrai ottenere sempre tutto ciò che vuoi, ma di sicuro avrai molte più possibilità di raggiungere gli obiettivi prefissati.

Se ti capita spesso di impegnarti a fondo e non ottenere risultati, la cattiva notizia è che potresti soffrire di una forte carenza di fiducia in te stesso. La buona notizia, invece, è che puoi cambiare. Puoi imparare a volerti bene e a credere nelle tue capacità. Puoi apprendere come individuare le tue qualità e renderle visibili, a te e agli altri. Puoi avere successo nella vita, privata e professionale. In poche parole, puoi essere felice anche tu.

Ma non basterà leggere questo articolo. Dopo aver fatto tue le nozioni più importanti, dovrai metterle in pratica, lavorare su te stesso e guardare al futuro con più benevolenza. E un giorno, quando sarai diventato una roccia, consapevole delle tue qualità e dei tuoi limiti, potrai correre in avanti e andarti a prendere ciò che ti manca per vivere una vita felice e soddisfacente.

Fiducia in se stessi e autostima

Prima di tutto, è necessario sgombrare il campo da ogni equivoco: la fiducia in se stessi non è l’autostima. Sebbene vengano solitamente confuse o, addirittura, utilizzate per indicare lo stesso concetto, queste due parole racchiudono in sé un significato profondamente diverso.

La fiducia in sé riguarda la consapevolezza che hai delle tue competenze, qualità e risorse, è l’immagine che hai di te stesso nell’espletare la routine di tutti i giorni e nell’affrontare le grandi sfide della vita. In breve sintesi, è l’idea che hai della tua capacità di portare a termine un lavoro o di raggiungere un obiettivo. La fiducia in se stessi non è innata, ma cresce o diminuisce in base a fattori esterni, primi fra tutti i genitori.

Avere un padre e una madre che fissano obiettivi irrealistici per il loro bambino, comporterà per quest’ultimo una serie di inevitabili fallimenti, che non potranno fare a meno di intaccare la fiducia nelle sue capacità, sebbene la causa del fallimento risieda nell’assurdità dell’obiettivo. Nonostante ciò, la fiducia in se stessi è strettamente correlata ai propri successi, pertanto durante la vita può conoscere fasi in cui è molto alta e momenti in cui è più bassa o totalmente assente.

L’autostima, al contrario, è l’amore che provi per te stesso, l’idea di essere OK, di avere il diritto di essere qui ed essere così come sei. Anche in questo caso, l’autostima è incoraggiata o penalizzata dal comportamento dei genitori, che con i loro atteggiamenti possono convincere un bambino di essere prezioso o di non valere affatto.

Essendo un sentimento che coinvolge l’essenza più profonda di un essere umano, quella che gli “accorda” il diritto di essere felice o meno, di meritarsi il successo o meno, è chiaro che, mentre in presenza di una sana autostima ci sarà sempre la fiducia in se stessi, lo stesso non può dirsi nel caso inverso. Anzi, si può tranquillamente affermare che ogni bambino minato nella propria autostima, proverà mancanza di fiducia in se stesso, con conseguenze più o meno gravi.

Per questo motivo, prima di rincorrere la fiducia in te stesso, assicurati di non soffrire di scarsa autostima.

I sintomi della bassa autostima: individuarli per cambiare vita

Al contrario della fiducia in se stessi, quindi, l’autostima non ha alcun rapporto con le tue reali capacità, ma dipende da come ti sei percepito durante l’infanzia. Per questo motivo, se ritieni di non avere fiducia in te stesso, è il caso di valutare se le tue difficoltà possano risiedere in un basso livello di autostima.

Ma quali sono i tipici sintomi della scarsa autostima? Vediamo brevemente quali sono i più evidenti:

  • sperimentare sentimenti di inferiorità
  • avere la convinzione di non valere abbastanza
  • provare la sensazione di essere costantemente inadeguato
  • rimuginare sull’idea di non essere considerato dagli altri
  • essere sempre indeciso davanti alle scelte, anche se banali

Se soffri di bassa autostima, non avrai avuto difficoltà a ritrovarti in questa descrizione. Per aiutarti nella tua autovalutazione, prova anche a ricordare se ti sei mai ascoltato dire frasi di questo tipo:

  • non mi piaccio
  • gli altri possono, io no
  • non interesso a nessuno
  • non mi merito niente

Se usi spesso queste frasi o anche solo se ti ronzano in testa più volte al giorno, sappi che non rispecchiano la realtà, ma sono solo la proiezione di ciò che, anche non volendo, ti hanno fatto credere i tuoi genitori durante i tuoi primi anni di vita.

Devi renderti conto che, se la tua autostima è bassa, difficilmente riuscirai ad ottenere ciò che desideri e a sentirti pienamente realizzato, come essere umano, lavoratore, sportivo, professionista o qualunque altra cosa. La realtà in cui vivi assumerà contorni minacciosi e tinte fosche solo perché tu non riesci a vederla in altro modo, solo perché sei intrappolato in sentimenti di inadeguatezza e solitudine.

Ma ricordi ciò che abbiamo detto all’inizio? La buona notizia è che puoi cambiare la tua vita.

Come migliorare la tua autostima

Inutile girarci intorno: il modo più efficace per aumentare la tua autostima è quello di intraprendere un percorso psicoterapeutico, che possa aiutarti a rivivere la tua infanzia e a rielaborare gli input che ti sono stati impartiti.

Ma niente paura: mettendo in pratica alcuni semplici esercizi mentali potrai modificare la percezione hai di te e migliorare la tua vita, anche senza il supporto di uno psicologo.

  1. Rimodula la tua voce interiore – Se continui a ripeterti che non ce la farai mai, che non sei all’altezza e che il mondo non ti merita, hai già perso. Devi cominciare a pensare positivo, ripeterti che non sei inferiore a nessuno, che sì, hai i tuoi limiti e le tue fragilità, ma che queste sono ciò che ti rendono unico e, come tutti, meriti di essere felice e di ottenere ciò che desideri.
  2. Rivaluta i giudizi altrui – Spesso, anche se inconsapevolmente, sei circondato da persone che minano la tua autostima, giudicandoti e colpevolizzandoti. Se sei troppo invischiato emotivamente con loro, tenderai a far tue le loro opinioni, convincendoti di non valere abbastanza e di essere sempre colpevole dei tuoi fallimenti, anche quando non è così. Allontana questi individui o, se non ti è possibile, cerca di renderti autonomo a livello emotivo, evitando di farti convincerti dalle loro opinioni. Tu sai quanto vali, tu sai quando sbagli, tu sai cosa ti meriti: ascolta solo te stesso.
  3. Prendi in mano la tua vita – Credere che tutte le cause dei tuoi fallimenti risiedano in fattori esterni, slegati dalla tua volontà, ti costringerà a vivere come una foglia nel vento, convincendoti che non c’è nulla che potrai fare per cambiare il tuo destino. Convincerti che i tuoi successi dipendano dalla fortuna o che la malevolenza degli altri sia l’origine dei tuoi fallimenti, non farà altro che illuderti che tu non abbia alcun ruolo nella gestione della tua vita. Errore. Sei tu l’artefice della tua esistenza, da te dipendono i successi e gli insuccessi: prenderne consapevolezza è il primo passo per convincerti che hai la reale possibilità di incidere su ciò che ti circonda.
  4. Abbandona le aspettative irrealistiche – Per aumentare la stima in te stesso è ovvio che i tuoi obiettivi debbano essere raggiungibili. Le tue aspettative devono essere realistiche. Se ti aspetti di avere un cospicuo aumento di stipendio solo dopo 2 mesi di lavoro, non puoi utilizzare questa “scusa” per non sentirti all’altezza. Cerca di fissare con cura i tuoi traguardi, in modo che tu possa conseguirli a fronte di un impegno costante, coerente ed efficace.
  5. Non promettere ciò che non puoi mantenere – Nella tua foga di realizzare qualcosa o di assicurarti ciò che desideri, potresti essere tentato di promettere agli altri o a te stesso di ottenere un risultato che, in realtà, non puoi conseguire. Cerca di rimanere con i piedi per terra e non importi degli impegni che non puoi rispettare. Avresti solo un motivo in più per dirti che non vali nulla.
  6. Metti alla porta le pretese di perfezionismo – Ma chi ha detto che bisogna essere perfetti? Nessuno lo è davvero! Tutti noi siamo il risultato della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fragilità e in quanto tali siamo pieni di contraddizioni. La perfezione non è cosa di questo mondo e pertanto non appartiene nemmeno a te. Pretendere di risultare perfetto in ogni occasione, non farà altro che costringerti a misurarti con la tua inadeguatezza, che però non è tale, ma solo il risultato di un proposito impossibile. Sii realistico e rimani umile: cercare di dare il meglio di te, concedendoti la possibilità di commettere errori e fallire, è l’unico modo per misurare le tue reali capacità.
  7. Smettila di paragonarti agli altri – Cercare punti di riferimento e persone che possano ispirare la nostra vita è normale, ma lascia stare i paragoni con chi ti è vicino. E anche con chi è lontano, in realtà. Ognuno di noi ha le proprie capacità e tu sei unico. Se fissi la tua attenzione sugli altri, perderai di vista te stesso e le tue qualità. Per migliorare la tua autostima hai, invece, bisogno di focalizzarti sulle tue competenze, cercando degli obiettivi coerenti con esse. Insomma, se non sei bravo a giocare a pallone, inutile sognare di diventare come Ronaldo!

Come ritrovare la fiducia in se stessi

La vita ci mette spesso a dura prova e dopo una bella batosta è facile, anche per chi non ha mai avuto problemi di bassa autostima, perdere la fiducia in se stessi. Un attimo prima c’era, e adesso non c’è più.

I motivi possono essere i più disparati, ma spesso coinvolgono la vita professionale e quella sentimentale. Chi non si è mai sentito frustrato e avvilito, dopo un licenziamento? Chi non ha mai pensato di valere poco, dopo un tradimento?

Nel caso della perdita del lavoro, smettila di piangerti addosso e trasforma questo trauma in un’opportunità. Prendi carta e penna, e metti nero su bianco le tue competenze e qualità, senza barare. Prendi spunto da ciò che hai fatto finora, cerca di guardarti con obiettività e non compatirti, cosa che non farebbe altro che sprofondarti nel baratro della depressione.

In amore, le cose non vanno molto diversamente. Il tradimento provoca, innanzitutto, delle vere e proprie sensazioni di angoscia, dettate dal senso di abbandono e dalla disperazione. In un secondo momento, ci si addossa le colpe dell’altro: “se non mi fossi comportato così, non sarebbe successo nulla” e via libera a narrazioni come queste. Magari è anche andata proprio così, ma questo non significa nulla. Tutti commettono errori, l’importante è imparare da questi. Fai un’analisi onesta della relazione e rifletti sui tuoi sbagli: ne uscirai più forte di prima.

Per concludere, sappi che aumentare la tua autostima e migliorare la fiducia in te stesso si configura come un vero e proprio percorso di crescita personale. Che non inizia oggi e finisce domani, ma deve accompagnarti per tutta l’esistenza. Abbi sempre il coraggio di guardarti allo specchio, non rincorrere traguardi irraggiungibili, coltiva il tuo mondo interiore e sorridi. A te stesso, agli altri, alla vita.

Solo rimanendo centrato su te stesso, valutandoti e non criticandoti, potrai migliorare la tua vita, ottenere ciò che desideri e, se sarai fortunato, vivere dei momenti di autentica felicità.


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